AN ANTHOLOGY OF THOUGHT & EMOTION... Un'antologia di pensieri & emozioni

Thursday, 21 January 2016

ANTOLOGIA POETICA



























MATTUTINO 

Sembrava tutto possibile
lasciarsi dietro le curve
con un agile colpo di freno
andare guidando tra
altre superbe cose che
apparivano all’altezza degli occhi.
Ora gli anni volgono veloci
per cieli senza presagi
ti svegli tra morbide trapunte
in una stanza di mobili a specchiera
studi i passi su una soglia
fiorita di salvia rossa
leggi l’ultima poesia
per trovare l’atmosfera e
poi esci in maniche di camicia
a contemplare le nuvole corali.
La linea della vita
deriva tace s’impunta
scavalca sfila
tra i pallidi monti degli dei.




GHIACCIAI

I ghiacciai
dell'anima
si sfaldano
liquidi
al palpito
di un alitare
amico




















INIZIO


Grida di sfida
Si alzano dall’Aventino
In una planata di storni
E spezzano il cielo azzurro
Echeggiando increspature di ricordi
Per poi cader veloci dall’aria
I frammenti di questa delicata immagine
Vibrano sui cavi a schiera
E tremano dolcemente al vento
Come una sonnolenta corda
Di pianoforte
Il sangue ora si espande
E allaga il silenzio ansioso
Con la paura che il cuore acceleri
E cominci a martellare il petto
Sordo e insistente come una campana nascosta
Sotto una cupola latina -
Allora la vita dovrà proprio
Cominciare.


TAGLIAMI

Tagliami l’anima in due
Nel tremore
Di non essere
Presente


PORTALE 

Mi sveglio
Ad un passo
Dal morire
Poi sento
Il flusso
Dell’essere
Che preme


APPUNTAMENTO

L'attesa è la punta massima di un incontro.
È il vero congiungimento
perchè arriva nell'immaginazione
più di una volta in ogni istante
e tutte le volte è diverso dal precedente.
È la somma di mille incontri che formano
quell'unico incontro che non può avvenire.





















OSSERVAZIONI & VISIONI


Potrebbe essere stata mezzanote
quando parlammo l’ultima volta
ed ora butto giù questa poesia
che continua a volarmi via di testa,
sotto queste stelle xenofobiche
che mi sfumano le forze:

gravità, magnetismo, vento e
il dolce persistere di un bacio,
un profumo di ricordi, una stanza
che odora di frutta e di campagna.

Una farfalla cardinale riposa tremula
su un ramo, inconscia della propria bellezza.
Ma devi essere un uccello per capire -
piume e ossa leggere, vuote.

Vienimi incontro, sembra dire il cirro alla luna,
e parte di me rimane immobile, mentre l’erba
assorbe la rugiada e la primavera forza
gli alberi a fiorire.

Ho la schiena che pulsa di dolore, come un kouros
crepato da un fulmine di Zeus.
Lo so che soffrire non ci fa belli,
ci fa anzi scomparire
come indossassimo una lunga veste nera
nel cuore della notte,
o giacessimo piangendo
sulla terra che gira
troppo veloce.


DIPARTITA

Le mie fiamme si alzano verso il tuo vuoto.
Sono il paracadute rosso vermiglio nel tuo sogno in bianco e nero.
Mentre il mio riverbero ti irradia, la tua anima plumbea si muta in pelle.
La mia luce è troppo lenta nel raggiungere la tua costellazione.

La depressione ora mi afferra
nei due minuti che mi hai lasciato.
Ti spandi su di me come velo di brina.
Se centoventi secondi
hanno esanguato il mio cuore così completamente,
come mi passeranno le ore?


INCRINATURA

La mia vita è in via di conclusione,
fatto statistico appurato e semplicemente vero.
Mi guardo allo specchio, ma è incrinato

e così riflette due, tre o più versioni
che mancano di coesione. Quale meta dovrò raggiungere
nel tempo che mi rimane? Sono pronto col bagaglio,
il passato è imballato, poco rimane da fare ancora.

Mi guardo allo specchio, ma è incrinato
e non verrà aggiustato — ha sempre comunque riflesso
quello prima di me sdoppiato.
La mia vita è in fase di chiusura,
e non c’è veramente nulla da fare: è un fatto.
Ma non posso vivere in astrazione, richiedo certezze
come avevo un tempo e non gradivo.

Mi guardo allo specchio, ma è incrinato;
mi giro indietro in cerca dell’esatto,
le notti sciolgono l’ombra che si ritrae alla vista:

la mia vita è finita, è un fatto.