AN ANTHOLOGY OF THOUGHT & EMOTION... Un'antologia di pensieri & emozioni

È possibile essere una brava persona senza essere spirituale?

Domanda:
È meglio essere un ebreo osservante anche se disonesto oppure onesto ma non osservante? Mi rendo conto che l’onestà è una parte fondamentale dell’essere ebreo, ma spero che tu capisca il significato intrinseco della mia domanda.

Risposta:
Capita a tutti di incontrare persone di alta moralità che non sono religiose e dei poco di buono che presentano una facciata pia. Alcuni si focalizzano sull’avere un buon rapporto con il Signore, mentre altri cercano di avere buoni rapporti con gli esseri umani.

Non sta a noi giudicare chi è migliore, ciò riguarda soltanto il Signore. Ma dobbiamo decidere che cosa è giusto per noi. Quale significato ha osservare i rituali ebraici senza essere anche virtuosi? L’integrità morale dell’uomo senza alcuna base divina, è carente?

Secondo l’ebraismo non è possibile avere l’uno senza l’altro, i rituali senza una condotta di vita onesta sono senza significato e d'altra parte l’integrità morale senza spiritualità è limitata.

Una persona che serve Dio – mangia kasher, prega con concentrazione, osserva le festività – ma non si comporta onestamente con il suo prossimo, vive la religione in modo errato. Amare il Signore significa amare anche i Suoi figli. Questo non è il modo di servire Dio...

Ugualmente, una persona buona e premurosa con gli altri che non ha nessun legame con la Torà può essere pure una brava persona, ma manca la componente fondamentale – quella dell’anima.

Da una prospettiva puramente umana, io sono io, tu sei tu, possiamo pure andare d'accordo ma rimaniamo comunque due entità differenti. Se io mi comporto bene con te, sono 'io' che faccio uno sforzo per comportarmi bene con 'te'. Dalla prospettiva dell’anima, invece, siamo tutti 'uno'. I nostri corpi sono separati, ma le nostre anime sono collegate l’una con l’altra, poiché siamo tutti parte di un’unica fonte Divina. Quindi, la bontà che uno mostra all’altro è tanto naturale ed innata quanto quella che una mostra a se stesso.

La Torà e le Mitzvòt ci aiutano a sensibilizzarci a questa realtà che ci unisce.

È vero, ci sono dei poco di buono religiosi ma purtroppo fraintendono la vera religione ...

Allo stesso tempo ci sono persone laiche eccezionali. Ma la loro bontà sarebbe infinitamente più profonda se essi diventassero più consci dell’anima, e se attuassero le Mitzvòt che rendono la nostra vita colma di significato.


(Rav Aron Moss, per gentile concessione di Chabad.org)

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